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CINZIA FASANO E PUGLIA DESIGN STORE 2016

 Puglia Design Store
 presenta “In Italy Design In Puglia” 
- Bari, Fiera del Levante - Padiglione Nuovo Mod. 1
 - 10 -18 settembre 2016

Puglia Design Store partecipa al progetto “In Italy design In Puglia” con una selezione dei suoi oggetti e dei suoi designer. L’evento, promosso da Regione Puglia e FederlegnoArredo Eventi in collaborazione con Puglia Sviluppo e Puglia Design Store, coincide con l’ottantesima edizione della Fiera del Levante, dal 10 a 18 settembre 2016 e si svolgerà nel Padiglione Nuovo, Modulo 1.
La mostra “In Puglia”, curata da Puglia Design Store, è un’esposizione dei progetti dei giovani designer pugliesi, una finestra sulle potenzialità del sistema di offerta regionale che contribuisce a mettere in relazione designer e imprese desiderose di innovare, facendo leva sul design.
Nello spazio “InItaly design InPuglia” si intende creare un contesto utile per facilitare occasioni di incontro, confronto e relazioni tra tutti gli attori della filiera legno-arredo e gli stakeholders del territorio regionale, mettendo in evidenza l’importanza del design, quale leva per lo sviluppo della competitività e per l’innovazione del sistema di offerta aziendale. Si vuole esaltare la creatività dei designer e il saper fare delle imprese della filiera, passando attraverso le testimonianze di importanti progettisti internazionali e designer pugliesi. Lo spazio vuole esprimere un racconto contemporaneo ed affascinante del percorso dalla creatività alla manifattura.
Alla mostra partecipano: Arte per Arte, Bottega d’Arte De Luca Salvatore, CERAMICHE CINZIA FASANO, Corvasce Design, Mario D’Aquino, Valentina De Carolis, Giorgio Di Palma, Di-Segno+, Incredix Good Lab, La Manta, Paolo Lorusso Atelier, Malta di Geris, Officine Tamborrino, Smetwork, Usopposto, Velab, XYZ Factory di Michele Barberio, Kiasmo, Luca Lacetera, Tuttisanti, Art and Ars Gallery, Caliandro Wood, Look Light Italian Design, Quartieri, Woodtec, Salvatore Balice, Victoria Episcopo, Silvia Orlandi, Claudio Scamarcia, Dino Lorusso, GiùinLab, Michelangelo Olivieri. 

VINO WAY RACCONTA GROTTAGLIE IN OCCASIONE DI "ORECCHIETTE NELLE 'NCHIOSCE"
5 - 6 AGOSTO 2014

C’è un posto in Puglia, tra gravine e grotte rupestri, che somiglia alla tavolozza di un pittore: c’è il giallo dorato delle sue uve e il blu del vicino Mar Jonio, il bianco delle case e il verde delle campagne circostanti. Un luogo dove la terra prende vita e si trasforma nelle mani di sapienti maestri figuli, figli di una tradizione millenaria che ha radici antichissime. Forme e colori tra il vecchio e il nuovo che si rincorrono e si mescolano solo qui a Grottaglie, in provincia di Taranto, conosciuta nel mondo come la Città della Ceramica ma non solo…questa è anche città di storie di santi e di briganti. E’ davvero unica nel suo genere la ceramica grottagliese, nata tra i torni e i camini fumanti di botteghe scavate nella roccia e riunite in un solo Quartiere, a ridosso del centro storico. Qui da secoli, le grotte sono autentiche fucine d’arte, dove i maestri ceramisti, grazie all’abbondanza di argilla del territorio, creano manufatti di forme e colori originali, legati a vecchie storie e leggende che non ti stancheresti mai di ascoltare: i pumi, simbolo di prosperità e di buon auspicio, ricordano un bocciolo di fiore stilizzato e fungono da ornamento sui balconi dei palazzi del centro storico; la ricercata pupa baffuta, dal viso di un uomo con sontuosi abiti femminili, che si rifà alla leggenda del suddito travestito da donna, come atto di rivolta allo jus primae noctis. Ma è il piatto con il gallo, un tempo destinato ai pranzi nuziali il simbolo che contraddistingue Grottaglie nel mondo: se vuotando il piatto lo sposo trovava dipinto un galletto, l’auspicio era la nascita di figli maschi.
 
Tra tradizioni e leggende, la vera storia della ceramica grottagliese è raccontata invece nelle sale del bellissimo Museo della Ceramica, nel Castello Episcopio, un tempo sede arcivescovile e ora il monumento più importante della città. Un museo unico nel suo genere che raccoglie i reperti più antichi e le moderne maioliche, passando attraverso una preziosa esposizione di presepi in ceramica.  Dal 1971, ogni anno il museo ospita la Mostra della Ceramica, importante rassegna che vede la partecipazione di maestri ceramisti da tutto il mondo.
 
Passeggiare nel centro storico significa godere della magia di una Grottaglie divisa tra due giurisdizioni, quella vescovile e quella laica. Francesca Frisa, presidente della locale Pro loco ci accompagna nel dedalo di case imbiancate di calce e vicoli tortuosi (le cosiddette nchiosce di origine araba) e tra leggende e verità, racconta con orgoglio dei suoi tre Santi Patroni ma anche di quel prete brigante, don Ciro Annicchiarico detto Papaggiru, la cui testa venne essiccata ed esposta sull’orologio della torre nella piazza principale di Grottaglie, dove ora è la bellissima Chiesa Madre, dalla caratteristica cupola rivestita di maioliche.
 
A Grottaglie la terra non regala solo argilla ma anche tutti quei prodotti che sono alla base di una cucina contadina, povera sì ma con gusto. L’agricoltura è da sempre un settore di primaria importanza da queste parti: sono diverse le varietà d’ulivo utilizzate per la produzione di un ottimo olio extravergine, come Ogliarola e Coratina ma anche olive da mensa come la famosa Cellina, la piccola oliva nera “che tinge” di sapore le famose focacce pugliesi ripiene. Ma il territorio è noto per essere il principale produttore in Italia della gustosissima uva di varietà Victoria, la “signora” delle uve da tavola a bacca bianca dalla polpa croccante e dagli acini di color verde-giallo. Grottaglie ne è il leader nazionale nell’esportazione, grazie a tutta una serie di condizioni pedoclimatiche favorevoli e alla competenza dei produttori locali. Tanto importante la Victoria da dedicarle l’iniziativa “Adotta un ceppo”, promossa dal Gal Colline Joniche e come ci spiega il suo vice presidente Francesco Donatelli, con ben 2.000 ceppi coltivati a biologico e messi a disposizione di tutti coloro che desiderano vivere la campagna.
 
Grottaglie continua a vivere tra il vecchio e il nuovo anche nel settore agroalimentare: oltre la Victoria e la nera Black Magic si scommette da poco anche sulla coltivazione del melograno, mentre tutto il resto è storia nota della dieta mediterranea: pane, taralli e pasta fatta in casa…. a proposito, sapevate che Grottaglie è da un po’ di tempo la capitale delle orecchiette? Questo formato di pasta tipico pugliese da qualche estate impazza nelle “nchiosce” della cittadina, così come il vino nel Quartiere delle Ceramiche, note di musica etnica nelle vicine Cave di Fantiano e notti di briganti nel centro storico: se avete voglia di un’estate particolare, andate a Grottaglie, perché se ne vedono davvero di tutti i colori.

ARREDARE E'... "LIFE STYLE"

PUGLIA OP TWEE WIELEN

FUORI SALONE APRILE 2014:
I GIOVANI DESIGN E ARTIGIANI PUGLIESI ANCORA UNA VOLTA PROTAGONISTI
ALLA TRIENNALE DI MILANO.

9-14 APRILE 2013: CINZIA FASANO ALLA TRIENNALE DI MILANO.

Cinzia Fasano per...

L'associazione Torniamo Idee al Taranto Finanza Forum 2012.

LOCAL GENIUS INTERVISTA CINZIA E MAURIZIO FASANO

Le ceramiche di Grottaglie: a Macef Milano 2012 incontro con Cinzia Fasano
Tra tecniche molto antiche, atmosfere di un tempo, competenza e determinazione.

Le ceramiche Cinzia Fasano di Grottaglie, fotografate a Macef settembre 2012.
Local Genius, nella sua costante ricerca di quel “genius loci” che, in tutte le sue declinazioni, è l’unica possibile sfida positiva alla globalizzazione dei mercati, ha fatto tappa anche al Macef, edizione 2012. Alcune aziende ci hanno colpito in maniera particolare, proprio perché ci sono sembrate capaci di coniugare tradizione e innovazione, di salvaguardare tecniche antiche di lavorazione, di far parlare i territori di appartenenza attraverso le loro realizzazioni, di conservare quella dimensione artigiana, ma soprattutto umana e di valori, che rappresentano un valore aggiunto, ma anche un potente “vaccino” contro gli effetti più negativi e deleteri della crisi economica mondiale. Abbiamo accennato alla globalizzazione, e quindi a quell’enorme mercato mondiale che sta disorientando, e per molti versi punendo e minacciando le produzioni del Vecchio Continente, a partire da quelle italiane. Grandi Paesi, popolati da milioni e milioni di uomini e di donne determinati e volitivi, capaci di sottoporsi a sacrifici enormi pur di riuscire a sopravvivere o a crescere, ma nei quali vigono anche norme e sistemi di convivenza molto diversi dai nostri che li rendono assai più competitivi, hanno invaso il pianeta con merci di ogni tipo: dalle stoffe ai vestiti, dall’oggettistica da regalo ai componenti elettronici, dai cibi ai mobili… Migliaia di container pieni di “made in Oriente” raggiungono quotidianamente i porti della Vecchia Europa e scaricano prodotti con prezzi quasi sempre più bassi dei nostri, si tratti di cesti e magliette o di ritrovati tecnologici avanzati.


Come reagire? Come pensare di competere? Come “difendersi”, nel senso di riuscire a tutelare storie personali e familiari, aziende e posti di lavoro? Innanzi tutto non bisogna commettere un potenziale grave errore: pensare che la crisi che stiamo vivendo sia di tipo congiunturale, e quindi passeggera, piuttosto che strutturale, come invece è. Questa “crisi”, che tutti abbiamo sulla bocca, ha già cambiato e cambierà il mondo radicalmente. Non pensiamo, pertanto, che passato il temporale tutto possa ritornare come prima. Ed ora la ricetta. Non sembri un paradosso, ma proprio la piena riscoperta delle nostre radici, delle nostre culture e tradizioni, e appunto di quel “genius loci” che Local Genius vuole raccontare, è la medicina più corretta e mirata. Solo produzioni uniche, vere, autentiche, curate, pregiate (non nel senso, necessariamente, di preziose, ma perché realizzate con perizia e attenzione), particolari, non imitabili, identitarie, legate ai mille fantastici territori di un Mezzogiorno, di un’Italia e di un’Europa modellate dai millenni, possono trovare il giusto spazio ed essere apprezzate e vendute nei mercati globali. Come farlo? Non è semplice, e ne discuteremo nei prossimi giorni, ma è da qui che bisogna partire per essere certi di non sbagliare.


Ritorniamo al Macef di settembre 2012. Ci siamo imbattuti in una giovane artigiana, molto gentile e affabile, Cinzia Fasano di Grottaglie, in provincia di Taranto. Era accompagnata dal padre Maurizio Fasano, erede di una lunga tradizione di ceramisti che risale almeno al Seicento. Generazioni che si trasmettono saperi, atmosfere, forme, colori, disegni, simboli e simbologie. Ci hanno colpito particolarmente (si vedano le foto della galleria allegata a questo servizio) le ceramiche per uso domestico: piatti, tazze, ciotole, contenitori di varia natura che un tempo svolgevano le multiformi funzioni oggi garantite dal vetro, ma soprattutto dalla plastica. Che poesia quel vasellame realizzato con la tecnica di verniciatura definita “Ticchiolato” (o smarmorizzato): “smamriato” ci suggerisce Maurizio Fasano. Ci ricorda, come in un sogno, le nostre case di campagna, le olive infornate pronte per essere degustate con dell’ottimo pane cotto a legna. E poi i decori profondamente mediterranei: il tipico galletto grottagliese, l’ulivo, il fico d’india, peperoncini, la pigna (“pumo”, in pugliese di quella zona). E poi il calabrese “salaturi”, “capase” a Grottaglie, contenitore cilindrico utilizzato per le salamoie, per quei fantastici peperoni e melanzane che accompagnano, in genere, il rito del porco nel periodo invernale. Torneremo su questi argomenti. Per ora sia sufficiente segnalare la competenza, l’entusiasmo, il garbo, la voglia di fare di questa giovanissima artigiana, Cinzia Fasano. Una bella scoperta!
 
MACEF 6-9 Settembre 2012

La Regione Puglia al Macef con una mostra sulle ceramiche artistiche.
Capone: “Occasione importantissima di promozione”Il meglio dell’artigianato pugliese declinato dalle produzioni di 15 aziende e dagli oggetti della tradizione storica, sarà protagonista della 93a edizione del Macef, manifestazione fieristica d’eccellenza nei settori dell’artigianato, dell’arredamento e dell’home design, in programma dal 6 al 9 settembre 2012 a Milano, all’interno del polo fieristico di Rho. Così la Regione Puglia forte del successo dell’anno scorso e della grande visibilità ottenuta dalle sue aziende e dai prodotti esposti, coglie le opportunità offerte dal Macef a vantaggio delle proprie imprese che ancora una volta avranno modo di mostrare ai visitatori l’abilità manifatturiera con la quale sono realizzati i loro prodotti, spesso caratterizzati da materiali tradizionali come la ceramica, il legno e il vetro, ai quali si aggiungono i tessuti fatti a mano e con telai di legno e i ricami. Ma sono soprattutto la ceramica e la terracotta a rappresentare il comparto più fiorente, cresciuto nei secoli per la presenza di cave di argilla rossa. Una produzione diffusa a Foggia, Bari e Lecce ma soprattutto nel Tarantino, dove hanno sede il polo più importante in Puglia rappresentato da Grottaglie e il secondo polo costituito da Laterza. Sarà proprio una mostra dedicata alle ceramiche artistiche pugliesi organizzata nello spazio istituzionale a caratterizzare la presenza della Regione Puglia al Macef. Si intitola “Puglia. L’eccellenza italiana disegna il futuro” ed è realizzata in collaborazione con il Museo della Ceramica di Grottaglie e con i migliori artigiani pugliesi che hanno fornito i manufatti più rappresentativi della loro produzione. La mostra espone pezzi, sia storici che contemporanei, tra i quali saranno numerosi quelli di Grottaglie e dell’area tarantina, un biglietto da visita fondamentale per diffondere la conoscenza delle produzioni regionali d’eccellenza. La presenza delle imprese pugliesi al Macef è promossa dalla Regione Puglia, Servizio Internazionalizzazione, e organizzata grazie al supporto operativo dello Sprint, lo Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese.“Per noi il Macef – ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – è un’occasione importantissima di promozione. I prodotti del nostro artigianato sono manufatti d’eccellenza caratterizzati da materiali poveri ma di grande pregio nelle lavorazioni.Le nostre aziende artigiane, più di 77mila nel 2011, sono affidabili e dinamiche tant’è che nello stesso anno sono cresciute del 20,7 per cento nelle esportazioni, contro una crescita italiana del 9,7 per cento. Siamo convinti che Macef, come è avvenuto l’anno scorso, rafforzerà ulteriormente questi risultati”.Oggi in Puglia le imprese artigiane rappresentano il 23 per cento di tutte le aziende pugliesi, quindi un comparto produttivo fiorente e con enormi opportunità di ulteriore espansione. Proprio per questo a gennaio, sempre in occasione del Macef, la Regione Puglia ha aderito alla “Carta internazionale dell’Artigianato artistico”, un documento che oltre ad evidenziare i valori e le tradizioni di cui è portatore l’artigianato, contiene le proposte verso un percorso politico europeo che migliori il lavoro degli artigiani e delle loro aziende e in generale le opportunità nel settore dell’artigianato artistico. La delegazione pugliese presente al Macef è composta da 15 aziende provenienti da tutta la Puglia: Artefatto l’idea in terracotta (Castro - Lecce); C.T.F. srl (Altamura - Bari); Ceracé (Bari); Cinzia Fasano Ceramiche, (Grottaglie - Taranto); Con.Ar.T – Consorzio Artigiani del Tavoliere soc. coop. arl, (Foggia); Creazioni Lops Biagio di Lops Maria (Bari); Domus srl (Bisceglie - Bari); Fabula sas di Tafuri Giuseppe & Co. (Acquaviva delle Fonti - Bari); Le bomboniere di Angie di Pellico Angela (Matino - Lecce); Luce Nuova di Risolo Francesco (San Pancrazio Salentino - Brindisi); Pets Creation di Valentino Sante (Mola di Bari – Bari); Risolo. La fabbrica di lampadari di Risolo Antonio (San Pancrazio Salentino - Brindisi); Ruggiero Marmi (Locorondo - Bari); Valentino Zappi (Polignano a Mare - Bari); Velab srl (Talsano - Taranto).La Regione Puglia mette a disposizione di queste imprese, all’interno del padiglione istituzionale, un box espositivo di 12 mq, nel quale potranno essere esposti i loro prodotti migliori. La Fiera sarà aperta tutti i giorni dal 6 al 9 settembre 2012, dalle ore 9,00 alle ore 18,30.