Cinzia Fasano Ceramiche è Made in Grottaglie.

Le nostre mani forgiano argilla da oltre 400 anni, gli smalti e il fuoco la rendono viva.
Anime legate alla terra che diventa ceramica.
Grottaglie è il luogo in cui tutto ha avuto inizio e da qui guardiamo in avanti.

Le nostre mani forgiano argilla da oltre 400 anni, gli smalti e il fuoco la rendono viva. Anime legate alla terra che diventa ceramica. Grottaglie è il luogo in cui tutto ha avuto inizio e da qui guardiamo in avanti.

Cinzia Fasano è cresciuta tra argilla, smalti e pennelli, riscoprendo il valore e la bellezza della produzione della ceramica artigianale.

Il suo laboratorio e la sua fornace sono ora uno spazio d’arte, un luogo votato alla ricerca artistica e al rilancio
della lunga tradizione di famiglia che si evolve grazie all’incontro con la modernità e l’interior design.

Il Progetto

Uno sguardo attento a non dimenticare il passato per avere una visione più aperta sul futuro della ceramica di Grottaglie. Un progetto aperto alle collaborazioni con gli artisti
del territorio di Grottaglie per cogliere e preservare l’arte
dei ceramisti locali e degli artisti che si sono innamorati
di questa antica arte capace di dare un’anima alla terra.

La ceramica Made in Grottaglie

1

L'argilla sul tornio

Tutto prende forma da una sfera di argilla sul tornio o sotto la spinta delle presse.

2

La lenta essiccazione

Le opere realizzate a mano vengono tenute in un ambiente fresco e arieggiato per favorire il processo di essiccazione. Una fase molto delicata che dura diversi giorni perché fortemente legata alle condizioni climatiche.

3

La prima cottura

Dopo aver perso la giusta percentuale di acqua l’argilla essiccata diventa rigida ma resta estremamente fragile. Questo stadio subisce una prima cottura in un forno rivestito con lana di vetro e materiale refrattario, diventando biscottato. La temperatura del forno deve essere compresa tra i 950 °C e i 970 °C.

4

La smaltatura

Dopo la prima cottura si passa alla smaltatura per immersione o a spruzzo, con smalti, engobbi. Questa fase produttiva consente di poter decorare o graffire l’oggetto o, semplicemente, donargli un colore uniforme. L’uso di smalti apiombici certificati consente l’utilizzo della ceramica per la somministrazione di bevande e alimenti.

5

La decorazione

Il processo di decorazione avviene mediante l’uso di pennelli e/o spugne marine. La tradizione ceramografa grottagliese si differenzia dalle altre per la grande varietà di temi, fregi, stili e motivi, il più famoso e caratteristico è sicuramente il rigo e stella con gallo

6

La seconda cottura

Ultimata la decorazione i manufatti vengono cotti una seconda volta a 930° C. Lo smalto si fissa per sempre sull’oggetto passando dallo stato polveroso a quello vitreo garantendo resistenza nel tempo e definendo la sua texture finale.

La ceramica Made in Grottaglie

1

L'argilla sul tornio

Tutto prende forma da una sfera di argilla sul tornio o sotto la spinta delle presse.

2

La lenta essiccazione

Le opere realizzate a mano vengono tenute in un ambiente fresco e arieggiato per favorire il processo di essiccazione. Una fase molto delicata che dura diversi giorni perché fortemente legata alle condizioni climatiche.

3

La prima cottura

Dopo aver perso la giusta percentuale di acqua l’argilla essiccata diventa rigida ma resta estremamente fragile. Questo stadio subisce una prima cottura in un forno rivestito con lana di vetro e materiale refrattario, diventando biscottato. La temperatura del forno deve essere compresa tra i 950 °C e i 970 °C.

4

La smaltatura

Dopo la prima cottura si passa alla smaltatura per immersione o a spruzzo, con smalti, vernici, engobbi. Questa fase produttiva consente di poter decorare o graffire l’oggetto o, semplicemente, donargli un colore uniforme. L’uso di smalti apiombici certificati consente l’utilizzo della ceramica per la somministrazione di bevande e alimenti.

5

La decorazione

Il processo di decorazione avviene mediante l’uso di pennelli e/o spugne marine. La tradizione ceramografa grottagliese si differenzia dalle altre per la grande varietà di temi, fregi, stili e motivi, il più famoso e caratteristico è sicuramente il rigo e stella con gallo.

6

La seconda cottura

Ultimata la decorazione i manufatti vengono cotti una seconda volta a 930° C. Lo smalto si fissa per sempre sull’oggetto passando dallo stato polveroso a quello vitreo garantendo resistenza nel tempo e definendo la sua texture finale.

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